Operazione Drago Nero, maxi frode fiscale sul carburante. Un deposito anche a Cava de’ Tirreni

Indagini anche in Campania nell’ambito di una maxi frode fiscale da 120 milioni di euro scoperta dalla Guardia di Finanza nel corso dell’operazione “Drago Nero” che ha permesso il sequestro di beni per quasi 22 milioni di euro, l’arresto di 6 persone poste ai domiciliari e 25 indagati tra Campania, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia e Lombardia.

Le Fiamme Gialle hanno accertato la commercializzazione illecita di oltre 133 milioni di litri di carburante. Uno dei depositi utilizzati dall’organizzazione è stato individuato a Cava de’ Tirreni.

Qui e in altre località il carburante arrivava dall’estero per essere velocemente inviato presso i distributori stradali.

A capo dell’organizzazione c’era un 50enne di San Severino Marche, finito agli arresti domiciliari. Con lui altre cinque persone, in Puglia, Campania e Lazio, tutte con compiti specifici. Il carburante veniva prelevato in una raffineria in Slovenia e finiva nei depositi di stoccaggio a San Severino Marche, Cava de’ Tirreni, in provincia di Gorizia, Fiumicino, Mirano (Venezia) e Monselice (Padova).

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