Operazione della Finanza al Porto di Salerno, 69 indagati. Tutti i dettagli

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Sono 17 i Funzionari doganali, di cui 12 finiti agli arresti domiciliari e 5 sottoposti a sospensione della professioni, coinvolti nella vasta inchiesta della Procura di Salerno che ha portato questa mattina all’esecuzione da parte della Guardia di Finanza di misure cautelari e interdittive nei confronti di 69 persone indagate a vario titolo, in concorso, per ipotesi di peculato, corruzione, favoreggiamento personale, falso, traffico di influenze illecite, accesso abusivo a sistemi informatici, ricettazione, contrabbando e traffico internazionale di rifiuti.

Con i 17 funzionari doganali sono indagati, 22 spedizionieri, 6 funzionari sanitari, 10 operatori portuali, 2 avvocati, 1 dipendente amministrativo in servizio alla Procura di Salerno, 1 militare della Guardia di Finanza e 10 soggetti privati

 

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno ha eseguito i provvedimenti del Gip del Tribunale di Salerno impiegando 250 militari nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e Napoli. 

Le indagini hanno avuto origine da una segnalazione dell’Ufficio europeo antifrode relativa ad un contrabbando di tabacco per narghilè, in transito per il porto di Salerno, apparentemente destinato al Marocco.

E’ stato poi accertato che il transito di oltre 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, solo in apparenza era giunto negli spazi doganali del porto salernitano per essere esportato. In realtà con il coinvolgimento di funzionari doganali era stato fittiziamente registrato in uscita dall’Ufficio doganale, per essere immesso illecitamente sul mercato con un’evasione dei diritti doganali stimata in oltre 1 milione e 200mila euro. Sono inoltre emersi controlli solo fittizi su merci sottoposte a verifica doganale e sanitaria. Le indagini hanno accertato anche azioni predatorie commesse su merci all’interno di container. In tutto sono stati accertati 53 episodi di questo tipo.

Il traffico internazionale di rifiuti è invece addebitabile a 2 spedizionieri e a 7 cittadini di origine africana interessati alle spedizioni di oltre 60 tonnellate di rifiuti, speciali e non, compresi anche mille pannelli fotovoltaici e circa mille accumulatori di energia elettrica di provenienza furtiva.  

 

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