Operazione antiestorsione e antiusura tra Cava de’ Tirreni e l’Agro, 14 arresti. I dettagli

Sono 14 le persone arrestate all’alba di oggi nel corso del blitz eseguito tra Cava de Tirreni e l’Agro Nocerino Sarnese da Polizia di Stato, Carabinieri e DIA con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.

11 indagati sono agli arresti in carcere ed altri 3 ai domiciliari per le accuse di associazione a delinquere di stampo camorristico, associazione semplice, usura pluriaggravata, estorsione aggravata dal metodi mafioso, associazione finalizzata alla vendita e cessione di droga e armi da sparo.

Eseguite anche 52 perquisizioni domiciliari che hanno riguardato complessivamente 47 indagati e altre 5 persone non iscritte nel registro degli indagati.

L’operazione di oggi scaturisce da una lunga e complessa indagine avviata nel 2015 che nel mese di maggio dello scorso anno portò all’arresto di Dante e Vincenzo Zullo e di Vincenzo Porpora per i delitti di usura ed estorsione. A giugno dello stesso anno gli arresti scattarono per altre 10 persone per associazione finalizzata alla vendita di stupefacenti.
Grazie al contributo di un collaboratore di giustizia gli investigatori hanno accertato l’esistenza di tre distinti sodalizi criminosi attivi sul territorio di Cava de’ Tirreni. Ricostruita anche la struttura e l’operatività di un’associazione di stampo camorristico, facente capo a Dante Zullo. Un gruppo criminale composto da 11 persone che si avvaleva della forza delle intimidazioni.

Il gruppo puntava al controllo indiretto della gestione di attività economiche anche nella raccolta delle inserzioni pubblicitarie allo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni per conto della Cavese Calcio. Un aspetto emerso da un contratto rinvenuto nella disponibilità di Dante Zullo.

Un secondo gruppo di 5 persone era capeggiato da Domenico Caputano ed un terzo composto da altre 11 persone guidato sempre da Caputano.

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