Operazione antidroga anche nel Salernitano, 16 persone in carcere e 22 ai domiciliari. I dettagli

Radio ALFA, LIVE • LOCAL • SOCIAL
Skill Alexa di Radio Alfa per dispositivi Amazon Echo

16 persone sono finite in carcere e 22 ai domiciliari, nel corso dell’operazione denominata “Prestigio” scattata all’alba di oggi ad opera dei Carabinieri del comando provinciale di Salerno coordinati dalla DDA e dal dottor Marco Colamonici, sul territorio salernitano ma anche nelle province di Cosenza e di Trento.

Tutti e 38 gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “detenzione e porto abusivo di arma da guerra”, “lesioni”, “danneggiamento seguito da incendio” ed “estorsione”

 

I provvedimenti scaturiscono da una complessa ed articolata attività d’indagine avviata dalla Compagnia di Salerno nel 2017 e svolta con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’organizzazione che gravitava attorno alla figura di Ciro Persico poteva contare su notevoli quantitativi di cocaina, hashish, eroina e altro tipo di stupefacenti. Originariamente legato al clan d’Agostino con ruolo di rilievo, Persico è definito il “boss del centro storico” di Salerno, poiché, in seguito all’arresto dei vertici del clan, ha continuato a mantenere il controllo dello spaccio nel cuore della città. Il figlio Vincenzo Persico (alias “coca-cola”), fu ucciso a Montecorvino Rovella nel 2014 sempre per questioni legate a contrasti per il controllo dello spaccio di stupefacenti. Il nome dell’operazione ruota proprio intorno al boss Persico poiché, nel corso di una intercettazione telefonica degli investigatori, uno dei sodali asseriva come il suo principale obiettivo non fosse l’affermazione economica, bensì il prestigio, l’ascendente, e, quindi, il riconoscimento unanime di capo indiscusso dell’organizzazione. 

Nel corso delle attività dell’Arma, sono emerse, inoltre, concrete responsabilità a carico dei vertici dell’organizzazione riguardo ad alcuni atti intimidatori, tra cui l’incendio di diverse autovetture ed una gambizzazione ai danni di esponenti della stessa fazione criminale, per affermare la propria leadership sul controllo dello spaccio, in particolare nella frazione Matierno di Salerno, su cui avevano esteso il loro interesse. 

L’attenzione degli inquirenti si è poi rivolta allo storico gruppo di riferimento del “villaggio dei puffi”, legato ai pregiudicati Mauro Natella, Alfonso Fruncillo e Maurizio De Sio, che, per la vendita della droga, si avvalevano dei servizi di pusher residenti nello stesso quartiere.
È stata documentata una vera e propria guerra senza esclusione di colpi per il controllo delle piazze di spaccio in tutta la città di Salerno e in diversi Comuni della Provincia, fatta di svariate aggressioni e gravi atti intimidatori commessi durante tutto l’anno 2017. 

Gli investigatori dei Carabinieri hanno accertato un fatturato illecito giornaliero di circa 4mila euro. Inoltre sono stati arrestati 11 indagati in flagranza di reato e sequestrati complessivamente 70 Kg di droga, insieme a un fucile e 4 pistole.
Di Giacomo Cgil su sanita

 

Sei su Telegram? Per ricevere le notizie in tempo reale è possibile unirsi gratis al canale Telegram di Radio Alfa.
Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su FacebookTwitter e Instagram.
Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli.

Vipnet, la soluzione per internet e voip senza linea fissa

Lascia un Commento

Contattaci whatsapp