Omicidio Vassallo, 5 anni dopo tra indagini e polemiche. La riflessione di don Tonino Palmese

Sono trascorsi esattamente cinque anni dall’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ma non si conosce ancora il colpevole dell’assassinio compiuto nella serata del 5 settembre 2010. Il killer sparò nove colpi di pistola a bruciapelo contro il sindaco pescatore mentre a bordo della sua auto rientrava a casa. Era a poche centinaia di metri dalla sua abitazione ad Acciaroli di Pollica, dove qualcuno lo fermò in una strada isolata e dal finestrino lo freddò.

A cinque anni di distanza dal tragico evento, gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Salerno sembrano privilegiare una pista rispetto ad altre imboccate all’inizio: quella dello spaccio di stupefacenti nel piccolo centro della costa cilentana. All’attenzione degli investigatori c’è la posizione di Bruno Humerto Damiani, detto "il brasiliano", considerato figura chiave nel traffico di droga a Pollica. Estradato dalla Colombia dove era detenuto, Damiani nega con decisione il suo coinvolgimento nel delitto Vassallo, ma secondo gli inquirenti, che lo hanno interrogato ad agosto, sarebbe coinvolto nell'omicidio.

Confido nella giustizia – spiega Dario Vassallo, fratello del sindaco e presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore – Inquirenti e forze dell'ordine stanno facendo tutto quanto è possibile”. La Fondazione oggi ha deciso di ricordare la morte di Angelo Vassallo con un minuto di silenzio alle ore 19 in tutta Italia e in provincia di Rieti, con la "Festa della Speranza". Poi, un momento di rammarico per lo svolgimento proprio nei giorni del triste anniversario della Festa del pesce azzurro.

Dal Comune di Pollica precisano che la festa di tre giorni dedicata al "pesce azzurro" è una manifestazione nata nel lontano 1969 e che proprio Angelo Vassallo aveva rilanciato con decisione. "Le polemiche non aiutano a ricordare", replica Stefano Pisani, sindaco di Pollica.

Il sindaco ha poi invitato tutti a partecipare alla Santa Messa di suffragio che si terrà nella chiesa San Nicola di Bari, alle 17.30. Seguirà l’iniziativa “Una luce per il futuro”. Alle 21.45, ora presunta della morte di Angelo Vassallo il 5 settembre 2010 saranno spente le luci per 5 minuti e chiunque vorrà, troverà sul Porto di Acciaroli, una candela che potrà accendere e lasciare sugli scogli. “Così come la luce illumina le tenebre, speriamo –  scrive il sindaco Pisani – che la luce delle candele possa aiutarci a ritrovare il colpevole di Angelo Vassallo e ad affermare che nessuno di noi si è mai rassegnato all’oscurità ma che tutti insieme continuiamo a costruire un futuro migliore per noi e per le future generazioni.    

 

Questa mattina su Radio Alfa abbiamo ricordato Angelo Vassallo con don Tonino Palmese, parroco da sempre impegnato nel sociale nonché componente dell'Associazione "Libera – nomi e numeri contro le mafie"

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Intervista don Tonino Palmese

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