Omicidio-suicidio a Giffoni Valle Piana, la ricostruzione della tragedia

Ha prima sparato alla moglie da cui era separato e poi si è tolto la vita. L’omicidio-suicidio ieri mattina si è consumato all’esterno delle piscine del Fiore Club a Campigliano, frazione di Giffoni Valle Piana, dove il figlio della coppia, di 8 anni partecipava ad una gara di nuoto. La tragedia, infatti, è avvenuta mentre all’interno della struttura si svolgevano delle gare di nuoto ed erano presenti circa 200 persone. In gravissime condizioni l’uomo e la donna sono stati trasportati all’Ospedale Ruggi di Salerno dove sono morti poco dopo. Sul luogo del delitto sono intervenuti in poco tempo i carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Battipaglia per ricostruire la dinamica ed eseguire i rilievi del caso.

A sparare è stato Salvatore Varavallo, 35 anni, originario di Caserta, mentre la moglie si chiamava Giustina Copertino, 29 anni, di Napoli. La coppia, separata, aveva due figli, il primo che partecipava ieri alle gare di nuoto e un secondo di 4 anni. La donna era giunta a Campigliano con il figlio più grande insieme con i propri genitori. Varavallo è invece giunto sul posto in un secondo momento. Ha fatto uscire la donna dalla struttura e le ha sparato alcuni colpi di pistola. Poi è andato nel parcheggio del club Fiore e ha sparato alcuni colpi contro l’auto del suocero. Infine è tornato accanto al corpo della ex moglie esanime e le ha esploso altri due colpi, in tutto 10. Mentre la donna veniva soccorsa lui ha ricaricato la pistola calibro 9 e puntandosela alla tempia si è tolto la vita.

Nel giubbotto dell’uomo i carabinieri avrebbero trovato altri 34 proiettili e un coltello. Le salme sono state liberate e il magistrato ha dato il nulla osta alla sepoltura.

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