Omicidio Ricco, assolto l’amante anche in secondo grado

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Confermata l’assoluzione anche nel processo di Appello per Sergio Avigliano, accusato di aver ucciso l’amante Maria Ricco, a luglio del 2012.

La donna scomparve da casa il 16 luglio 2012 e venne ritrovata carbonizzata otto giorni dopo nei pressi del cimitero di Pontecagnano, lungo la strada che conduce a Santa Tecla di Montecorvino Pugliano, dove la donna viveva. Il Procuratore generale aveva chiesto per l’uomo una condanna a 24 anni di reclusione per omicidio volontario ed occultamento di cadavere. Secondo la ricostruzione della procura, Avigliano era accusato di aver strangolato Maria Ricco e di aver bruciato il corpo nella sua auto. 

I giudici della Corte di Assise di Appello di Salerno hanno invece deciso che non fu lui ad ucciderla. 

 

Il verdetto di secondo grado – come scrive oggi il Mattino – conferma quello del processo di primo grado: assolto per non aver commesso il fatto. Un processo indiziario a carico dell’uomo, in cui gli elementi raccolti non hanno però retto al giudizio.

 

 

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