Omicidio Ravello, in Cassazione il processo a carico della Di Pino

Approda in Cassazione il processo a carico di Vincenza Di Pino, la donna accusata, in concorso con Giuseppe Lima, di aver ucciso Patrizia Attruia, a Ravello nel marzo del 2015. L’udienza del processo di terzo grado è fissata al 21 dicembre prossimo.

Di Pino, che inizialmente si era auto accusata dell’omicidio, in primo grado è stata condannata a 23 anni di reclusione, pena ridotta in Appello, a 9 anni di reclusione ed ammessa agli arresti domiciliari, per non aver partecipato pienamente a compiere il fatto.

La donna, che ha già scontato tre anni di carcere, aveva ospitato nella propria casa di Ravello, dall’inizio dell’inverno 2014, la coppia Lima-Attruia che viveva di stenti in una baracca poco distante.

Patrizia Attruia fu uccisa il 25 marzo 2015 al suo ritorno a casa. Aveva sorpreso il suo compagno a letto con Enza Di Pino. Nel corso di una lite e di una violenta colluttazione furono sferrati i colpi mortali. Per l’uomo, che inizialmente fu soltanto accusato di occultamento di cadavere, arrivò poi il concorso in omicidio e successivamente la più pesante accusa di aver assassinato la sua donna facendo alleggerire di molto la posizione della Di Pino.

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