Omicidio Dilillo, le motivazioni della condanna di Diele

Sono state rese note le motivazioni della sentenza di condanna di Domenico Diele, l’attore romano che lo scorso anno, provocò un incidente in cui rimase uccisa una donna salernitana. Lo scrive Il Mattino. 

Diele è stato condannato, con rito abbreviato, a sette anni e otto mesi di reclusione per omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze psicotrope. Nelle motivazioni, il gup Indinnimeo più volte usa i termini “imprudenza e negligenza” per spiegare il comportamento dell’attore che si mise alla guida dopo aver fatto uso di hashish e con la patente ritirata.

Per il Gup, sulla base delle perizie effettuate, la droga avrebbe rallentato i suoi riflessi impedendogli di frenare in tempo. 

L’auto di Diele andava a 157 chilometri orari e, secondo i periti, l’attore avrebbe avuto circa 3,3 secondi di tempo per rendersi conto della presenza dello scooter guidato dalla vittima, Ilaria Dilillo, alla quale il magistrato riconosce un concorso di colpa.

3,3 secondi che il gup definisce «lunghi» e durante i quali l’attore non avrebbe neanche provato a frenare o impedire il contatto. 

La prima frenata di Diele sarebbe avvenuta, secondo l’analisi della scatola nera della sua Audi 3, dopo 2,2 secondi dall’impatto con lo scooter.

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