Omicidio Dilillo, ANM risponde alle critiche sui domiciliari a Diele. Nessun favoritismo

Caso Diele, nessun favoritismo. Sulla vicenda dell’attore che, nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha travolto e ucciso Ilaria dilillo, salernitana di 48 anni. Dopo le critiche piovute dai differenti gruppi nati sui social sulla decisione del giudice di disporre i domiciliari con braccialetto (a casa della nonna dell’attore a Roma), l’Anm (Associazione Nazionale Magistrati) di Salerno interviene con un comunicato ufficiale.

“Premessa la estrema delicatezza della vicenda, è scritto nella nota, è doveroso sottolineare che al carcere di Fuorni non si è celebrato il processo nei confronti di Diele, ma il giudice era solo chiamato a convalidare l’arresto e a predisporre misure limitative della libertà idonee ad evitare che lo stesso ripeta la sua condotta. Appare difficile immaginare che Diele, chiuso in casa e con i controlli di polizia giudiziaria, possa prendere l’autovettura e travolgere altre persone. Si procederà poi al processo e se Diele sarà condannato con sentenza irrevocabile, andrà in carcere ad espirare la pena. L’altro giorno si è discusso di come impedire all’indagato di essere pericoloso per l’incolumità altrui in attesa del processo. Presto si deciderà della sua responsabilità con il processo penale”.

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