Omicidio di Buonabitacolo, Lapenta “Pascuzzo non era mio amico, era il mio fornitore di droga”

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Omicidio di Buonabitacolo. Il 19enne Antonio Pascuzzo è stato ucciso, con premeditazione, per 500 euro chiesti per 50 grammi di hashish e, con i reati contestati, l’assassino Karol Lapenta ora rischia l’ergastolo.

E’ quanto ha detto il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro nel corso della conferenza stampa di questa mattina per illustrare le fasi attraverso le quali si è arrivati ad individuare l’autore dell’omicidio del 18enne di Buonabitacolo.

“Non è un mio amico e nemmeno un mio nemico, ma il mio fornitore di droga da qualche mese”, è stata questa la risposta di Karol Lapenta alla domanda su quali fossero i rapporti tra lui e la vittima.

Ascolta le interviste al comandante provinciale dei Carabinieri, Antonino Neosi e al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, Vittorio Russo

Neosi su Buonabitacolo

Procuratore Russo su Buonabitacolo

 

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