Omicidio Barbarulo nel 1980 a Nocera Inferiore, Mariniello confessa il delitto

Il 29 luglio del 1980, l’avvocato e sindaco di Nocera Inferiore, Giorgio Barbarulo, fu ucciso da una raffica di proiettili nell’androne del suo studio legale.

A compiere quel delitto fu Macario Mariniello, esponente di spicco della Nuova Camorra Organizzata, che ieri ha confessato l’omicidio di cui era accusato.

La confessione è avvenuta davanti ai giudici della Corte d’Assise di Salerno dove si è rifatto il processo dopo l’annullamento della condanna in Cassazione.

Mariniello in videoconferenza ha chiarito anche il movente del delitto riconducibile ad una relazione allacciata dall’avvocato con la sorella del boss, Norma Mariniello, che il giorno dell’omicidio era proprio nello studio dell’avvocato. Mariniello ha raccontato che era in compagnia di Francesco Sorrentino e nello studio legale di Barbarulo  trovò sua sorella, seminuda e in stato confusionale. Barbarulo le scattava delle foto.

Mariniello rivestì la sorella e l’accompagnò in macchina, quindi ritornò allo studio e affrontò l’avvocato che lo minacciò. Sarebbe stata proprio la minaccia di avvisare i carabinieri che avrebbe scatenato la furia omicida del boss.

 

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