Omicidio Attruia a Ravello nel 2015, sentenza di primo grado per Giuseppe Lima

Sviluppi nell’ambito del procedimento penale scaturito dall’omicidio di Patrizia Attruia avvenuto a Ravello nel marzo 2015.  Dal Tribunale di Salerno è giunta la sentenza di primo grado del processo a carico di Giuseppe Lima, ritenuto responsabile in concorso con Vincenza Dipino dell’omicidio “volontario aggravato”di Patrizia Attruia.

L’uomo è stato condannato a 18 anni di reclusione.  Il processo si è svolto con rito abbreviato dinanzi al Giudice per l’udienza preliminare Maria Zambrano. Il Pubblico Ministero aveva chiesto per Lima, in carcere dal gennaio del 2017, 30 anni di reclusione per i futili motivi, ma l’aggravante è stata esclusa insieme alla premeditazione. Quindi ha ottenuto la riduzione di un terzo della pena in conseguenza anche della scelta del rito abbreviato.

L’avvocato dell’uomo, Luigi Gargiulo, ha annunciato ricorso in appello. Intanto, ricordiamo, che lo scorso 12 marzo, Vincenza Dipino, l’altra imputata, accusata di omicidio volontario  e occultamento di cadavere , è stata condannata dalla Corte d’Assise d’Appello di Salerno, a 9 anni di reclusione.

In primo grado la donna era stata condannata a 23 anni, ma i giudici d’appello hanno escluso la premeditazione e i futili motivi, accordando gli arresti domiciliari.

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