Omicidio Angelo Vassallo, il fratello Dario apprende importanti novità dalla lettura degli atti

Torniamo ad occuparci dell’omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo avvenuto nel settembre del 2010 e i cui responsabili non sono ancora stati individuati. Oggi nuove dichiarazioni del fratello Dario, presidente della “Fondazione Angelo Vassallo”, la cui rabbia è esplosa in seguito alla visione di alcuni atti ufficiali.

“A distanza di 8 anni e cinque mesi, altri dubbi si incrociano con quelli precedenti e di colpo svanisce la fiducia nei confronti della Procura di Salerno e di altri uomini delle istituzioni. Percorreremo altre strade, legali e istituzionali, perchè nulla può essere lasciato al caso” così Dario Vassallo che poi ha aggiunto “Avevamo fatto richiesta formale di visionare la relazione balistica e l’autopsia tramite il nostro legale e abbiamo scoperto, dopo quasi nove anni, una serie di elementi che nessuno ci aveva mai raccontato”.

Poi Dario Vassallo elenca le novità apprese dalla lettura degli atti processuali.

“Si legge che ad uccidere mio fratello sono stati nove colpi su nove. Per anni invece ci hanno ‘raccontato’ che su nove colpi esplosi dall’assassino o dagli assassini, solo sette avevano raggiunto il corpo di mio fratello. La relazione balistica – prosegue Dario Vassallo – dice anche chiaramente che ‘…le lesioni obiettivate indicano chiaramente che si trattò di una o più armi caricate con cartucce a proiettile unico…’. Inoltre, nella relazione si legge anche che l’aggressore ‘durante l’esplosione dei colpi si sarebbe trovato, in piedi o seduto sul sellino di un motorino, in posizione ‘sopraelevata’ rispetto alla vittima”. Si tratta di informazioni mai diffuse prime.

 

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