Oltre 30 minori tra i profughi sbarcati a Salerno, a Radio Alfa don Vincenzo Federico (AUDIO)

Sono più di 30 i minorenni non accompagnati tra i 540 migranti sbarcati, ieri, al molo Manfredi di Salerno dalla nave della Marina militare italiana Chimera. Questi ragazzi, per lo più adolescenti, devono essere affidati al Comune e quindi rimarranno nel territorio salernitano così come gli oltre 150 migranti affetti da scabbia per essere curati. Per questi ultimi è stata effettuata già la profilassi, con la somministrazione di antibiotici e pomate necessarie. L'individuazione dei minori è stata complessa dal momento che molti di loro hanno dichiarato di non ricordare la data di nascita.

I migranti, in maggioranza somali e qualche eritreo, recuperati da due barconi in avaria a 150 miglia a Sud di Lampedusa al largo di Tripoli, hanno toccato per la prima volta terra a Salerno.

Delle oltre 170 donne, almeno una è al nono mese di gravidanza, prossima al parto ed almeno altre tre o quattro sono incinte.

Tra i profughi giunti al porto di Salerno non vi era nessuno scafista, cosa ben diversa rispetto ai precedenti sbarchi dove, nel complesso, erano stati individuati 15 scafisti, tutti di provenienza tunisina, ad eccezione di uno.

Dal momento che molti rimarranno nella provincia di Salerno proprio per essere curati, per un totale di 219 profughi, alcune regioni non sono state proprio interessate all'accoglienza. Gli altri saranno trasferiti in Veneto, Calabria, Piemonte, Lazio, Lombardia.

A Radio Alfa ne abbiamo parlato con don Vincenzo Federico.

Ascolta Qui l'intervista…

Don Vincenzo Federico

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