OLANDA – Mistero sull’uccisione di un ingegnere salernitano

Mistero sull’omicidio di Antonio Ferrigno, ingegnere di 54 anni, originario di Cava dei Tirreni, trovato morto il giorno di Natale nella sua casa nei pressi dell’Aja, in Olanda. La Polizia olandese, dopo l’autopsia, indaga per omicidio volontario. Al momento si cercano dei testimoni: i medici legali hanno stabilito l’ora del decesso tra le 04.00 e le 06.00 del 24 dicembre. L’ingegnere salernitano, molto noto nella comunità degli italiani in Olanda, viveva da solo nella sua casa, nei sobborghi residenziali dell’Aja, una zona elegante al confine con il bosco di Rijswijk. Secondo la Polizia, al momento del decesso in casa non c’era nessuno. Inoltre, a quanto si apprende, non vi sarebbero segni di scasso su porte e finestre. Sono stati i due figli, un ragazzo di 16 anni e una ragazza di 22, che vivono con la madre olandese, a trovare il cadavere del padre il giorno di Natale, legato e riverso a terra in una pozza di sangue.

Ferrigno lavorava come esaminatore dell’Ufficio Europeo dei Brevetti in Olanda, ed era un membro molto attivo del Comitato degli italiani residenti all’estero. Aveva lavorato per l’Università Federico II di Napoli e per l’Università di Salerno ed aveva al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche. La Farnesina fa sapere che il consolato italiano in Olanda segue da vicino la vicenda.

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