Nuovo arresto per Giovanni Marandino, minacciava imprenditori dai domiciliari

Giovanni Marandino, 78 anni, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, questa mattina è stato raggiunto da un nuovo provvedimento cautelare in carcere emesso dal GIP su richiesta della DDA. All'uomo sono stati contestati reati legati a richieste di estorsione e minacce nei confronti imprenditori di Capaccio e Agropoli. Reati commessi dal 4 dicembre 2013.

Determinanti, ai fini delle indagini, sono state le dichiarazioni rese da alcuni imprenditori della Piana del Sele che hanno deciso di denunciare i soprusi, le minacce e le richieste estorsive subite da Marandino. 

L'ordinanza di oggi si rifà alla vicenda giudiziaria che, a settembre del 2014, portò a sette fermi eseguiti dalla Squadra Mobile di Salerno. I soggetti all’epoca sottoposti a tale misura cautelare erano stati ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo camorristico, estorsione, usura ed altro, e Marandino risultò essere promotore e capo di quell’associazione.
Pregiudicato dal curriculum criminale di grande rilievo, Marandino già nella seconda metà degli anni Settanta, era esponente di spicco dell’organizzazione camorristica denominata “Nuova Camorra Organizzata” facente capo a Raffaele Cutolo del quale gestì la latitanza fino al mese di maggio 1979, quando Cutolo venne catturato ad Albanella.

Gli episodi di estorsione oggi contestati sono l’ennesima reiterazione di comportamenti finalizzati a perseguire lo stesso progetto criminale ma con una connotazione di maggiore gravità visto che Marandino, "comandava" l'organizzazione mentre era ai domiciliari.

Sono stati contemporaneamente eseguiti decreti di perquisizione nei confronti di alcuni soggetti, allo stato non indagati, le cui posizioni sono al centro di approfondimenti investigativi. 

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