Nuova legge sulla pesca, protestano i pescatori a Sapri

Una cinquantina di pescatori del Golfo di Policatro hanno deciso di protestare contro le ultime novità contenute nella legge 154 del 2016 che inasprisce il regime sanzionatorio nella normativa sulla pesca.

I pescatori chiedono che venga abolita la legge.

In particolare chiedono la modifica dell’articolo 39 della normativa che prevede sanzioni pesanti per lo sbarco e messa in commercio del pescato sotto taglia minima.
La sanzione consiste in una multa che varia tra i 1.000 e i 75.000 euro e con la sospensione dell’esercizio commerciale da 5 a 10 giorni. Le misure poi sono inasprite se riguardano il tonno rosso e il pesce spada. In questo caso, oltre al raddoppio della multa, viene sospesa anche la licenza di pesca per un periodo variabile da 3 a 6 mesi.

Multati anche gli amanti della pesca sportiva che catturano in un giorno più di 5 kg di pesce. In questo caso saranno multati con una sanzione che va da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 50.000 euro. Anche in questo caso è previsto un raddoppio della sanzione per le violazioni di tonno rosso o pesce spada.

Novità anche in materia di violazioni alle norme sulla tracciabilità ed etichettatura del pescato messo in commercio, con sanzioni che vanno da 750 a 4.500 Euro.

La  Capitaneria di Porto inoltre ha l’obbligo di confiscare tutte le partite di prodotti ittici sprovviste di documenti. Le multe in questo caso commisurate in base al peso del pescato.

Le nuove norme però colpiscono anche i commercianti che acquistano prodotti della pesca sportiva. Per loro scatta lasospensione dell’esercizio commerciale da 5 a 10 giorni lavorativi.

I pescatori del Golfo di Policastro ieri hanno esposto striscioni di protesta dinanzi la capitaneria di Sapri ed hanno fermato le loro barche. Non escludono la possibilità di poter partecipare alla manifestazione di protesta in corso a Roma.

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