
Non è una omelette e non è una frittata.
È il filoscio.
Uno dei piatti tipici, base della cucina napoletana casalinga, arrivato a noi dal tempo dei francesi a Napoli.
Il termine napoletano filoscio, infatti, come molti della cucina campana, è ripreso dal francese filoche.
Un termine che ben spiega come il formaggio all’interno si scioglie in cottura e diventa filante.
Storia e curiosità nel racconto dello scrittore Alfonso Sarno
Ascolta
la storia del filoche
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