Nocera: riconosciuto status vittima criminalità per Tonino Esposito Ferraioli (AUDIO)

Il Tribunale di Nocera Inferiore, lo scorso 24 ottobre 2014, ha accolto il ricorso presentato dal Signor Mario Esposito Ferraioli riconoscendo lo status di vittima della criminalità organizzata al fratello Antonio (detto Tonino), ucciso, appena ventisettenne, con un fucile a canne mozze il 30 agosto 1978 a Pagani.

La famiglia Esposito Ferraioli, in precedenza, aveva presentato istanza per ottenere il beneficio previsto dalla legge ma la Prefettura di Salerno l'aveva rigettata, in quanto, a suo dire, non è mai stata accertata con sentenza di un Tribunale della Repubblica la responsabilità dei mandanti e degli esecutori materiali dell'assassinio.

La battaglia legale intrapresa dai difensori della famiglia Esposito Ferraioli, nel sostenere che si potesse prescindere dall'accertamento giudiziario delle responsabilità dei singoli, giacché è incontrovertibile che l'omicidio fosse da ascrivere ad organizzazioni camorristiche, ha portato dunque a risultato auspicato. Riconosciuta dunque l'intensa attività sindacale svolta da Tonino Esposito Ferraioli all'interno della Fatme; le modalità dell'uccisione; il controllo capillare del territorio che all'epoca la camorra esercitava in zona; la immediata conduzione delle indagini negli ambienti della criminalità organizzata; la loro successiva riapertura a cura della procura antimafia sulla scorta delle dichiarazioni rese da alcuni pentiti.

La famiglia Esposito Ferraioli, nell'accogliere con soddisfazione l'esito di questo procedimento dopo trentasei anni dalla morte del proprio congiunto, esprime un vivo ringraziamento ai propri legali.

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Intervista a Ferraioli

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