Nocera Inferiore, omicidio Barbarulo nel 1980. Colpo di scena durante l’udienza

Colpo di scena durante l’udienza del processo per l’omicidio dell’avvocato Giorgio Barbarulo avvenuto nel 1980 a Nocera Inferiore. A sparare fu Francesco Sorrentino e non Macario Mariniello.

Lo stesso Mariniello, ora 60enne, ieri ha rilasciato spontanee dichiarazioni davanti ai giudici dicendo che all’epoca, siccome Sorrentino era preoccupato, gli disse di accusarlo, perché a Mariniello la Nuova Camorra Organizzata a cui era affiliato all’epoca non avrebbe fatto nulla. Nel processo Mariniello è imputato per l’omicidio dell’ex sindaco e avvocato Barbarulo.

Mariniello ha spiegato che quel giorno, il 29 luglio 1980, era in compagnia di due persone. Ma quelle due persone non potranno difendersi, perché entrambe decedute. Una, tra l’altro, già processata e assolta.

Rivolgendosi al presidente della Corte d’Assise, Mariniello ha raccontato che il giorno dell’omicidio lui era sul posto. Era in macchina con Mario Prisco e Francesco Sorrentino e passando per Nocera inferiore vide il portone aperto dell’abitazione dell’avvocato Barbarulo. Si fermarono. Poi stando al racconto di Mariniello, vide sua sorella seminuda in un contesto di intimità con l’avvocato il quale gli andò incontro per scusarsi e lui gli diede uno schiaffo. Mentre Mariniello rivestiva sua sorella per accompagnarla fuori l’avvocato usciva e veniva freddato all’esterno da Sorrentino.

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