Nocera Inferiore, al via gli interrogatori degli indagati per l’inchiesta “Un’Altra Storia”

Sono iniziati ieri i primi interrogatori di garanzia degli indagati in carcere nell’ambito dell’inchiesta sugli scambi elettorali politico-mafiosi “Un’Altra Storia” che a Nocera Inferiore ha portato in carcere 4 persone, mentre altre 19 sono indagate a piede libero.

E’ durato poco l’interrogatorio di Carlo Bianco, ex consigliere comunale di Nocera poichè si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Oggi, compaiono davanti al Gip il boss Antonio Pignataro ed il nipote Ciro Eboli, e Luigi Sarno, attualmente ai domiciliari.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’attività del clan camorristico “Prudente-Pignataro”, un tempo capeggiato dal boss Antonio Pignataro. Secondo gli investigatori della Dda, alcuni indagati avrebbero fornito all’associazione i collegamenti con il Comune di Nocera Inferiore al fine di garantire l’ottenimento di provvedimenti utili all’associazione camorristica.

Intanto, nel dibattito politico e, non solo, scaturito dagli arresti a Nocera Inferiore, si inserisce anche il Gruppo PD che facendo riferimento alle richieste di scioglimento del Consiglio comunale, le definisce puro sciacallaggio politico a danno della città e dei concittadini.

“Il rispetto per il lavoro della magistratura – si legge in una nota – imponeva il silenzio ma i fatti, strumentalizzati dalle minoranze, a questo punto esigono un commento”. l Pd ricorda che il sindaco Manlio Torquato è stato eletto con il 65% delle preferenze, riconoscendogli, soprattutto, un’integrità morale e una gestione del bene pubblico sopra le righe. In riferimento alla delibera per una variante urbanistica finita nel mirino della magistratura, approvata dalla precedente amministrazione comunale, “essa è stata adottata – spiega il Pd – in virtù di richieste formali pervenute dalla curia, a firma del parroco e del vescovo, e non per interessi privati. Difatti, l’amministrazione ha adottato esclusivamente un atto di indirizzo con il quale si affidava al dirigente il compito per l’avvio del procedimento di formazione ed eventuale approvazione della variante”.

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