Nocera I. (SA) – la gioia di Fabio Cioffi, papà di Luca.

"Stamattina ho avuto la gioia di diventare padre per la seconda volta; ora a mezzanotte e un quarto mi sento come se avessi avuto un terzo figlio". A parlare è Fabio Cioffi, mentre intorno risuonano ancora le grida di esultanza per il ritrovamento di suo figlio, rapito ieri ad appena tre ore dalla nascita dall’ospedale di Nocera Inferiore e ritrovato la scorsa notte a casa della donna che lo aveva prelevato. Tutto l’ospedale, i pazienti i sanitari, le forze dell’ordine sono raccolti per condividere questo momento di gioia. "Grazie a tutti, grazie a tutti", sono state le prime parole di Cioffi, la voce rotta dall’emozione. Il piccolo Luca é arrivato in ospedale su un’ambulanza salutato dalle grida di gioia che hanno finalmente spezzato le lunghe ore di angoscia e di silenzio. Il bambino e anche la mamma, visitati dai medici stanno bene. Ieri in serata l’appello del maresciallo, tornato appena da una missione in Libano, proprio per godersi la gioia di diventare papà per la seconda volta. "Spero si tratti di una donna che ha compiuto un gesto di follia, che ragioni come una mamma e che torni indietro con mio figlio", aveva detto rivolgendosi a chi aveva trasformato quella splendida giornata in un buco nero di paura. Fabio, era a casa con la figlia più grande, di due anni, quando riceve l’angosciata telefonata della cognata, rimasta in ospedale al fianco di Annalisa Fortunato, la mamma, reduce dal parto con taglio cesareo. Dopo il ritrovamento, parlando con i giornalisti Cioffi ha detto della rapitrice: "Sì, potrei anche incontrarla, non so però se riuscirei ad essere come il Papa e a dire ‘Perche’ l’hai fatto?’. Comunque il passato è passato, passato", ripete tre volte. "Mi dispiace per questa povera persona che evidentemente ha tanti altri problemi. Spero che quello che è accaduto oggi sia una lezione anche per lei. La cosa più brutta é proprio la sua mente delicata che l’ha portata a fare questo gesto". Cioffi ha raccontato che sua moglie "ha pianto dopo la notizia del ritrovamento e ha continuato a tenere tra le mani immaginette di Gesù, di Padre Pio e non so di quanti altri santi. Non so quanti altri nomi dovremo dare a questo punto a mio figlio, ne avrà tanti…". Cosa racconterà a Luca quando sarà grande? "Gli dirò che se si perde lo ritroveranno sicuramente: ormai lo conosce tutta l’Italia".

 

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