Nocera I. – Indagini in corso. Guazzo (Salernitana): ho visto avversari piangere

Trenta ultrà identificati e 20 quelli che hanno ricevuto il Daspo dalla Questura. Sono questi i primi risultati delle indagini sul derby della vergogna di domenica tra Salernitana e Nocerina, con minacce ai giocatori rossoneri da parte dei propri ultrà affinchè non giocassero e poi la gara durata appena 20 minuti a causa di 5 improvvisi infortuni che hanno ridotto a 6 la presenza degli uomini in campo, comportando l’interruzione della partita. 

Ma gli ultrà della Nocerina, finiti nell’occhio del ciclone prendono posizione e sostengono di non aver minacciato di morte nessuno. Se i calciatori della Nocerina non parlano è l’attaccante della Salernitana Matteo Guazzo a raccontare un episodio emblematico a cui avrebbe assistito domenica. 

“Quello che ho visto è stata una cosa a dir poco sgradevole. Ho visto – ha detto Guazzo – ragazzi piangere nel tunnel prima di entrare in campo, nemmeno volevano entrarci, e poi ci hanno riferito che erano stati minacciati dai propri tifosi che non volevano che la partita si giocasse”.
Il procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Giancarlo Izzo, che coordina le indagini ha detto che è stata infangata l’immagine del calcio e che i responsabili di quanto accaduto non devono pensare di farla franca. Il questore di Salerno, Antonio De Iesu, denuncia che i calciatori della Nocerina hanno subito una odiosa e scellerata violenza privata e sono stati influenzati da forti intimidazioni a non scendere in campo.

Sul fronte club, la società ha respinto le dimissioni del direttore sportivo Luigi Pavarese, dell’allenatore Gaetano Fontana e dei suoi collaboratori annunciate subito dopo la fine della partita.

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