No alla produzione di stoviglie monouso, nel Salernitano a rischio 20mila posti di lavoro

Nel Salernitano 20mila posti di lavoro sono a rischio dopo il via libera del Parlamento europeo alla legge che limita e, in alcuni casi, vieta la produzione di stoviglie monouso.

A lanciare l’allarme è la Cisl provinciale che ha avviato una serie di incontri con le aziende del settore a partire dall’Aristea di Battipaglia.

L’obiettivo della legge è ridurre l’impatto delle plastiche sui sistemi marini. Per il sindacato, sul piano scientifico, la direttiva non trova sufficienti motivazioni dai dati sullo stato di inquinamento dei mari, essendo le stoviglie monouso prodotti che figurano solo per lo 0,02% tra i rifiuti repertati sulle spiagge oggetto del monitoraggio.  

La direttiva dovrà essere ora essere adottata dagli Stati Membri che avranno quindi quasi due anni di tempo.

Proprio in Campania e nella provincia di Salerno però vi sono le maggiori aziende produttrici di stoviglie monouso per un totale di oltre 20.000 lavoratori impiegati, tra diretti e indotto.

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