Nella Grotta della Cala a Camerota trovati oggetti usati come ornamenti nel Paleolitico

Una nuova sensazionale scoperta archeologica è stata fatta nel Cilento, nella Grotta della Cala a Marina di Camerota, dove sono stati ritrovati importanti reperti archeologici nel corso degli scavi effettuati dal Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena coadiuvato dalla Soprintendenza di Salerno.

Oltre ai manufatti in pietra sono stati ritrovati, all’interno della grotta, anche tanti oggetti che molte donne e uomini dell’epoca utilizzavano come ornamento, ad esempio conchiglie marine e denti di animali forati alla radice. In particolare ieri è stato rinvenuto proprio un dente interamente modellato, dato che presenta alcune evidenti tracce di prolungamento e che quindi con ogni probabilità è stato utilizzato come collana.

Sono state rinvenute anche alcune tracce di focolari che gli uomini del tempo utilizzavano per riscaldarsi e dei coloranti come l’ocra che erano utilizzati come disinfettante domestico.

Per Adriana Moroni, responsabile scientifica dello scavo, si tratta di ritrovamenti importanti in quanto forniranno rilevanti prove sia sulla presenza degli uomini e delle donne dell’epoca del Paleolitico superiore, sia su quali siano le tecniche utilizzate per adornare il corpo da parte degli uomini preistorici.

 

 

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