Nasce a Salerno ‘The Save Movement’ per informare sulle sofferenze degli animali negli allevamenti intensivi

“Informare l’opinione pubblica sulle atroci sofferenze subite dagli animali negli allevamenti intensivi, sull’enorme inquinamento e deforestazione causati sempre dagli allevamenti intensivi e su come la nostra salute è a rischio per il consumo di prodotti di derivazione animale”.

Sono questi gli obiettivi del movimento “The Save Movement”, che da ottobre ha anche una sezione a Salerno.

Questa mattina, a Palazzo di Città, sono state presentate – insieme ad Angelo Caramanno, assessore all’Ambiente e allo Sport e a Mariarita Giordano, assessore alle Politiche Giovanili e Innovazione- le attività e le iniziative messe in campo. “Il movimento – illustra il responsabile nazionale Simone Scampoli (che nel corso della conferenza ha presentato anche il gruppo internazionale The Save Movement) – è nato a Toronto il 2010, attualmente ha più di 600 gruppi in tutti il mondo”. “Vogliamo promuovere – sottolinea Chiara Della Pepa, Responsabile The Save Movement Sezione di Salerno – uno stile di vita vegano come soluzione per risolvere i cambiamenti climatici e lo sfruttamento degli animali. Sul territorio salernitano, da alcune nostre indagini, abbiamo visto che come mattatoio più attivo vi è quello di Atena Lucana. Quello che vogliamo fare è documentare la sofferenza degli animali affinché la gente possa capire che dietro una fatta di carne c’è un essere umano che voleva vivere. La nostra dieta, inoltre, ha un impatto enorme sui cambiamenti climatici. Non bisogna trascurare questo aspetto importante per l’umanità intera. Una delle campagne che stiamo portando avanti riguarda anche l’ulteriore deforestazione dell’Amazzonia proposta dal neopresidente Bolsonaro”. Secondo l’assessore Giordano: “questo movimento mira alla sensibilizzazione degli animali come esseri senzienti. Il discorso può valere anche per chi non è vegano o vegetariano, in quanto ci deve essere, comunque e sempre, un’etica della morte. Uccidere gli animali tra atroci sofferenze non è umano”.

 

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