Napoli: Segretario di Caldoro coinvolto in un’inchiesta per truffa.

"Se si accertasse la mia responsabilità o di qualcuno della mia famiglia, protocollerei le dimissioni da Presidente della Regione". Lo ha detto Stafano Caldoro in merito all'indagine su presunte irregolarità nella compravendita di un immobile in cui risulterebbe coinvolto il capo della sua segreteria Sandro Santangelo accusato di truffa e riciclaggio. I finanzieri hanno effettuato perquisizioni sia a casa che negli uffici, tra cui quello a Santa Lucia, di Santangelo.

L’indagine, secondo le poche notizie trapelate, riguarderebbe l’acquisto di un appartamento situato nella centralissima via Toledo a Napoli nel 2009. L’immobile ospitava la società Resolve srl che si occupava di consulenza e di cui Santangelo era amministratore unico. In base all'indagine una parte dei costi per l'appartamento sarebbe stata sostenuta dalla moglie di Caldoro.

Caldoro nel corso di una conferenza stampa ha sostenuto di non aver alcuna notizia se non quella trapelata dalla stampa e di aver voluto parlare con i giornalisti immediatamente "nello spirito della trasparenza, della lealtà nei confronti della stampa e dell'opinione pubblica".
Il Governatore ha anche affermato la sua piena fiducia nell'operato della magistratura ma confermando anche Santangelo quale suo strettissimo collaboratore e amico da sempre

L'appartamento in questione dagli anni '80 è stata la sede di attività politica e del Circolo Turati e frequentato dallo stesso Caldoro proprio agli inizi della sua carriera politica. Quando il precedente proprietario fu soggetto a fallimento, per motivi affettivi, come ha spiegato Caldoro, fu deciso di acquistarlo, dividendo l'acquisto tra Santangelo e Annamaria Colao, moglie del Governatore. Il curatore fallimentare valutò l'appartamento in 380mila euro, a base di un'asta che, però, non trovò acquirenti realmente interessati, fatta eccezione per la Resolve srl già all'epoca affittuaria dell'immobile che si aggiudicò l'asta per 300mila euro, pagati per circa 200 mila dalla signora Caldoro e circa 100 mila da Santangelo. Soltanto nel 2012 si è potuta poi perfezionare l'acquisizione.

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