NAPOLI – Sanità, cittadini insoddisfatti. Favorevoli alla chiusura degli ospedali meno efficienti

La sorpresa non è il livello di insoddisfazione dei cittadini campani nei confronti della sanità o la bocciatura dei servizi forniti dalle Asl. Il dato quantomeno singolare è che il 54,5% dei cittadini campani sarebbe favorevole alla ipotesi di chiusura di ospedali meno efficienti che non garantiscono adeguata assistenza e quindi non farebbe barricate per mantenerli in vita. I risultati emergono da un sondaggio di Crespiricerche. Il 58,3 è insoddisfatto della sanità in Campania. Quelli che invece la promuovono sono il 29,8. Un’altra domanda riguarda i medici di famiglia. Il 49,3 esprime un giudizio negativo mentre una valutazione positiva viene dal 40,2 degli interpellati. Altro aspetto affrontato dal sondaggio è quello sul livello di soddisfazione complessiva delle Asl. Una bocciatura arriva dal 60,8% mentre la promozione viene da appena il 27,2 per cento. Sugli ospedali il 57,2 per cento esprime una valutazione negativa. Il 35,6 è poco soddisfatto, il 21,6 lo è per nulla. Esprime un giudizio positivo il 30,4 per cento. Su questa scia, dunque, il 64,8 per cento ritiene che gli ospedali della Campania non sono adeguati a garantire il diritto alla salute dei cittadini mentre il 24,6 parla di giudizio positivo. In questo ambito, il 54,5 per cento si dice favorevole all’ipotesi di chiusura degli ospedali meno efficienti. Il 47,3 chiede di sostituirli con sistemi più efficienti e il 7,2 li considera solo dei baracconi costosi e clientelari. Per il 38,1 gli ospedali non vanno assolutamente chiusi perché sono tutti importanti.

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