NAPOLI – Pendolari, blitz di Legambiente contro i disagi per chi viaggia in treno

Sono oltre 395mila i pendolari campani che tra riduzioni delle corse, lentezza, disservizi e sovraffollamento si spostano utilizzando quello che un tempo si chiamava Trasporto Pubblico. Per far capire la dimensione delle domanda su alcune linee è come se ogni mattina si spostassero tutti gli abitanti delle città di Salerno, Benevento, Caserta e Avellino. A fronte di questi numeri, si registra una situazione generalizzata di tagli di treni e aumento del prezzo dei viaggi, addirittura il taglio di intere linee. In Campania si è assistito ad una diminuzione dei servizi drammatica, il 20% in due anni con un contemporaneo aumento delle tariffe del 12,5%. Legambiente ha deciso di dare voce e visibilità ai pendolari con una campagna denominata “pendolaria” che ha preso il via con un flash mob alla stazione terminale della Circumvesuviana di Napoli. La Campania risulta una delle regioni peggiori con solo lo 0,2% del proprio bilancio speso per i pendolari nel 2012. Le maggiori difficoltà che i pendolari lamentano riguardano l’età e l’affollamento dei treni ma anche disagi derivanti dalla mancanza di coincidenze sulle direttrici Salerno-Cava de’ Tirreni-Napoli e Caserta- Aversa-Napoli, due delle tratte più utilizzate della Regione.
“Quella dei treni per i pendolari è una vera e propria emergenza, dichiara il presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo, di cui nessuno sembra intenzionato a occuparsi. Per chi si muove in treno ogni giorno la situazione è spesso disperata, con autentici drammi giornalieri che si vivono sulle linee della provincia di Napoli e del salernitano.

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