Mostra del Cinema, i premi di “Capri revolution” di Martone girato anche a Camerota

‘Roma’ di Alfonso Cuarón è il vincitore della 75esima Mostra del cinema di Venezia. Importanti riconoscimenti sono stati però conquistati anche dal film “Capri Revolution” di Mario Martone, nelle sale dal prossimo 13 dicembre, girato in parte anche nel Comune di Camerota.

 

Ecco i premi e le motivazioni:

PREMIO FRANCESCO PASINETTI MIGLIOR FILM 2018

«Perché con sorprendente attualità riesce a parlare del passato indagando sulle contraddizioni e sui grandi temi del presente. La `Rivoluzione caprese’ di Mario Martone conferma il talento e lo stile unico di un autore importante e la sua capacità unica di raccontare, attraverso una Storia che riesce, come sempre nelle sue mani, ad appassionare anche i più giovani, i cambiamenti del mondo e della società».

PREMIO CARLO LIZZANI

«In Capri-Revolution, `Storia’ e `storia’ si incontrano ancora. L’universale e il particolare creano una dimensione straordinaria, dove cinema, teatro e danza si intrecciano nel racconto di una rivoluzione culturale che non trova pace se non nella ricerca, nella curiosità e nella scoperta del cambiamento».

SOUNDTRACK STARS AWARD

Premio per la miglior colonna sonora alle musiche di Sascha Ring e Philipp Thimm «Per la capacità di trasferire l’esperienza sperimentale nel campo dell’elettronica nel recupero, in chiave acustica, della musica e degli strumenti della tradizione mediterranea».

PREMIO ARCA CINEMA GIOVANI

«Per aver scelto di raccontare una storia originale e coraggiosa che risulta al contempo attuale e universale per i temi trattati: scienza, fede, arte, cultura e natura dialogano nel film attraverso le parole e le scelte dei personaggi interrogando lo spettatore su cosa sia il vero progresso per l’uomo. Perché è un’opera che invita i giovani attraverso la riflessione e la comprensione di se stessi ad attuare una rivoluzione personale»

PREMIO SIAE assegnato a MARIO Martone

«Con questo riconoscimento la SIAE intende sottolineare ancora una volta la complessa sensibilità di Mario Martone, regista e organizzatore culturale, uomo di teatro, di cinema e di musica che ha sempre saputo connotare con una cifra originale e personale la sua arte, mettendo insieme in maniera incisiva la grande tradizione napoletana da cui proviene con una visione della cultura e dell’arte di profilo internazionale e inclusivo».

PREMIO SFERA 1932

«Al film che ha saputo comunicare con maggior forza evocativa la necessità di progettare il nostro futuro in modo sostenibile, rappresentando la necessità di orientare ogni scelta di sviluppo verso l’innalzamento della qualità della vita delle persone».

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