Morte Simon Gautier, intervista della famiglia a Le Monde “ritardi nel salvataggio”

Torniamo sulla morte di Simon Gautier, l’escursionista francese morto il 9 agosto scorso a San Giovanni a Piro dopo essere caduto in un dirupo e ritrovato dopo 9 giorni.

La famiglia di Gautier “denuncia i ritardi dell’operazione di salvataggio”: lo scrive il quotidiano Le Monde, che in un articolo pubblicato oggi torna sulla drammatica vicenda e pubblica alcuni stralci della conversazione telefonica tra il giovane escursionista e i Carabinieri di Lagonegro, in Basilicata. “Apparentemente, né il 112 né il 118 sapevano come aiutarlo a geolocalizzarsi” così afferma Olivier Compte, il patrigno di Gautier, citato da Le Monde. “Ci siamo sentiti abbandonati a noi stessi, nell’incertezza totale” afferma ancora la madre Delphine Godard secondo cui “molte questioni restano ancora in sospeso”.

In particolare, prosegue Le Monde, la famiglia chiede oggi alle autorità italiane e francesi “chiarimenti sui ritardi e l’assenza di coordinamento delle operazioni di soccorso”.

Il 21 agosto scorso, la procura di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

 

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