Morte Gautier, salma trasferita all’ospedale di Sapri. Escursionista morto per emorragia interna

E’ stato recuperato poco dopo le 11 di stamani, il corpo di Simon Gautier, il giovane escursionista francese di 27 anni trovato morto ieri sera, intorno alle 19:30, dopo 9 giorni di ricerche in un dirupo profondo circa 200 metri del Belvedere di Ciolandrea, nel territorio di San Giovanni a Piro.

La salma é giunta nel porto di Policastro a bordo di un gommone della Capitaneria di Porto. E’ stata poi trasferita, con un carro funebre, all’ospedale di Sapri per essere messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dall’esame e sterno e dalla tac è emerso che la morta è avvenuta in circa 45 minuti a causa di una forte emorragia interna. Quando i carabinieri lo hanno richiamato per geolocalizzarlo, Simon infatti non ha più risposto al telefono.

Riscontrata sul corpo la frattura scomposta di entrambi gli arti inferiori in particolare una gamba completamente rotta e girata. Tra domani e dopodomani l’autopsia.

Secondo le prime testimonianze dei soccorritori del Servizio alpino speleologico, lo scorso 9 agosto Simon avrebbe lasciato il percorso ufficiale e si sarebbe incamminato lungo un sentiero la cui strada è stata “aperta” da animali, un sentiero molto franoso al termine del quale ci sono delle rocce; sarebbe quindi salito sulla roccia e da lì sarebbe caduto.  

Oggi anche la denuncia del presidente nazionale della Società italiana sistema 118 Mario Balzanelli secondo cui “se l’Italia avesse applicato la direttiva europea del 2009, l’escursionista sarebbe stato subito geolocalizzato e soccorso in tempi rapidissimi. In Italia le Centrali Operative 118 sono ancora senza il sistema di geolocalizzazione delle chiamate d’emergenza, pur previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2009″ così Balzanelli.

 

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