Mons. Bellandi nuovo vescovo della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Le prime parole

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Oggi Salerno accoglie il 115esimo arcivescovo della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi. In corso la funzione di ordinazione episcopale del nuovo vescovo alla presenza di circa 5mila fedeli tra cui quelli che arrivati da Firenze con 10 pullman, cinquanta vescovi e 252 sacerdoti.

“In questa città e in questo territorio, così ricco di tradizioni civili e religiose, oggi arriva un pastore proveniente da un’altra terra, non però dalla fine del mondo come disse Papa Francesco alla sua elezione, ma un po’ più vicino, la Toscana, anch’essa ricca di tradizioni e cultura. Penso sinceramente che con il popolo e le istituzioni di questa città potrà nascere sicuramente una buona intesa che potrà portare, nel rispetto dei ruoli e delle rispettive competenze, a una stima e collaborazione vicendevole”.

Con queste parole, in piazza Amendola, Mons. Andrea Bellandi ha salutato autorità e comuni cittadini che hanno atteso la sua ordinazione Episcopale.

“Ho già espresso – ha aggiunto l’Arcivescovo Metropolita eletto di Salerno-Campagna-Acerno – il mio desiderio di poter collaborare fattivamente per il bene comune del nostro popolo. In questi tempi complessi e per certi versi drammatici che viviamo c’è assoluto bisogno del dialogo tra le diverse istituzioni che operano concordemente per creare un clima di rispetto, accoglienza, sostegno alla dignità di ogni essere umano. La Chiesa pur non avendo altro scopo che quello di comunicare la gioia del Vangelo, non può tuttavia disinteressarsi del benessere anche temporale di ogni persona”.

Mons. Bellandi, nel corso del suo intervento, prima di raggiungere la Cattedrale, si è soffermato sull’importanza di Salerno ricordata anche come “Hippocratica civitas, città di Ippocrate. Nel 1996, a ragion veduta, fu disposto di aggiungere allo stemma della città una tale dizione che ricorda la fondazione della Scuola Medica Salernitana, antesignana delle università europee. Da Salerno, dal settembre del 1943, è iniziata la liberazione del territorio italiano dalle truppe di occupazione che portò la costituzione del primo governo Badoglio e con questo l’inizio della restaurazione della democrazia in Italia. Fu così che questa città divenne capitale d’Italia. Salerno è, quindi, simbolo anche di libertà, di democrazia e di civiltà”.

 

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