Misure cautelari per 38 indagati, tra gli episodi anche una truffa ai genitori di un ultras deceduto in un incidente stradale


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Gravitavano attorno alla figura di Giuseppe Stellato, alias “pappacchione”, i 38 indagati raggiunti questa mattina da misure cautelari durante la maxi operazione dei carabinieri che si è svolta anche nel Salernitano.

Sono indagati di estorsione e lesioni personali aggravati dalla finalità mafiosa, porto e detenzione di armi, spaccio di droga, truffa ai danni dello Stato, indebita percezione di erogazioni pubbliche, ricettazione, riciclaggio e truffa.

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Stellato, a Salerno, avrebbe assunto una posizione di rilievo già prima della sua definitiva scarcerazione avvenuta nel maggio 2020 grazie ad alcuni permessi. Direttamente o tramite intermediari, avrebbe instaurato e riallacciato rapporti con pregiudicati salernitani per acquisire il controllo dell’attività di spaccio di droga nella “zona orientale” di Salerno, fino al suo arresto in flagranza il 25 luglio 2020.

Stellato avrebbe estorto una parte dei proventi delle attività di spaccio percepite dai pusher a Salerno ma anche denaro ai danni di un commerciante ed avrebbe detenuto armi, tra cui un kalashnikov, con le quali avrebbe esploso, nel luglio 2020, 13 colpi, senza un obiettivo preciso, per strada danneggiando alcuni palazzi. Inoltre, insieme ad altri 7 indagati, avrebbe  gambizzato con due colpi di pistola un pusher.

Gli inquirenti hanno inoltre individuato un’attività di spaccio nel carcere di Bellizzi Irpino da parte di due detenuti che sarebbero riusciti ad ottenere la droga per il tramite di alcuni familiari e il loro legale di fiducia durante i colloqui. Sequestrati anche 28 Kg di hashish. 

Inoltre, tre indagati, tra cui lo stesso avvocato e uno dei leader del tifo organizzato locale, avrebbero commesso una truffa nei confronti dei genitori di un ventenne “ultras” deceduto in un incidente stradale. L’avvocato, falsificando la documentazione fiscale su presunte spese sostenute per il funerale del giovane, avrebbe indotto in errore i familiari sugli oneri a lui dovuti appropriandosi di 160 mila euro ripartiti con il capo ultras e un altro indagato. 

Oggi 14 indagati sono finiti in carcere, 21 agli arresti domiciliari e 3 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 

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