Migranti, rifiuti pericolosi da navi Ong. L’inchiesta coinvolge anche il porto salernitano

Avrebbero pianificato ed eseguito un progetto per lo smaltimento illegale di rifiuti a rischio infettivo derivanti dalle attività di soccorso dei migranti. Questa è l’accusa pesantissima rivolta dalla procura di Catania nei confronti delle Ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi.

L’indagine è portata avanti da finanza e polizia e ha fatto scattare anche il sequestro preventivo dell’Aquarius (attualmente nel porto di Marsiglia) e di 460 mila euro. Per gli investigatori, le navi usate per il soccorso dei migranti nel mediterraneo scaricavano nei porti rifiuti pericolosi e non in maniera indifferenziata, come se fossero rifiuti urbani. 11 i porti coinvolti tra cui anche quello di Salerno negli ultimi anni interessati da diversi sbarchi di migranti anche con la due navi finite nel mirino della procura siciliana. La Vos prudence attraccò a Salerno il 14 luglio del 2017 con un carico umano di 935 persone, l’Acquarius invece arrivò a Salerno a maggio dello scorso anno con oltre 1000 persone, tra cui 214 bambini.    

Sarebbe stato accertato lo smaltimento illecito in 44 occasioni per un totale di 24 mila chilogrammi di rifiuti. Sono 24 in tutto gli indagati tra cui 8 membri di Medici senza frontiere.

Lascia un Commento