Migranti minorenni in fuga dalle case famiglie di Salerno. Fenomeno in aumento

L’episodio di cronaca che ha visto il coinvolgimento di un ragazzo minorenne, originario del Gambia, arrestato sabato per una rapina, ha richiamato l’attenzione sulla gestione dei ragazzi minorenni sbarcati a Salerno.

Sono 350 i minori non accompagnati a carico del Comune capoluogo che non hanno ancora compiuto la maggiore età e che devono essere affidati al Comune come impone la legge.  

Il problema non è solo, come in questo caso del 17enne del Gambia, ma di tanti altri minorenni che scappano dalle case famiglia dove dovrebbero restare fino al raggiungimento dei 18 anni d’età.

Molti lo fanno – come scrive oggi il Mattino – per provare a raggiungere luoghi diversi da quelli in cui sono arrivati, altri perché non riescono ad adattarsi al posto che li ospita.

Purtroppo, però, alcuni di questi finiscono per darsi all’illegalità, non avendo alcuna concreta occasione di integrazione.

È questa una delle ragioni per le quali il Comune di Salerno ha deciso di accelerare per la costituzione di un albo di persone che possano farsi carico delle esigenze di questi giovani. I corsi di formazione per diventare tutori legali dovrebbero iniziare entro ottobre.

 

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