Matrimoni fittizi tra italiani e stranieri, indagini partite da un’inchiesta nel Salernitano

Sono stati i carabinieri di Salerno a dare lo spunto all’indagine che ha fatto scoprire a Cosenza un’organizzazione impegnata nell’organizzazione di matrimoni fittizi celebrati tra il luglio 2015 e il giugno 2018 tra cittadini italiani e uomini e donne di nazionalità marocchina che soggiornavano illegalmente sul territorio italiano.

L’indagine ha preso il via nell’estate del 2016 in seguito alla testimonianza di un cittadino marocchino ai carabinieri di Salerno riguardo la presenza di un presunto affiliato allo Stato Islamico con propositi di attentati terroristici da eseguire in Europa e in alcune cittadine del Marocco.

Gli accertamenti svolti sulla base delle notizie fornite dal testimone hanno permesso di identificare lo straniero presunto militante dello Stato Islamico, domiciliato a Cosenza.

L’indagine dunque è stata trasferita ai militari di Cosenza che, approfondendo l’inchiesta, hanno scoperto che l’uomo era coinvolto in un’organizzazione accusata di FAVOREGGIAMENTO DELLA PERMANENZA ILLEGALE DI STRANIERI NEL TERRITORIO ITALIANO. In 3 sono finiti in manette, 9 le perquisizioni in totale.

I carabinieri hanno individuato 27 persone del sodalizio criminale italo-marocchino con base a Cosenza e 7 falsi matrimoni organizzati dietro il pagamento di somme di denaro tra i 4.500 e i 6mila euro a matrimonio. Un cosentino era a capo del gruppo criminale

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