“Mater”, opera fotografica che racconta la maternità delle donne migranti nel Salernitano

Si chiama “Mater” l’opera fotografica che attraverso i 12 mesi dell’anno, un calendario quindi, racconta la vita e la maternità delle donne migranti accolte ad Atena Lucana, Bellosguardo, Roccadaspide, Sacco, Santa Marina.

“Mater” è un viaggio nei luoghi e nelle realtà di accoglienza. Un progetto fotografico che ha visto la partecipazione di 21 donne e di 36 bambini, provenienti dalla Nigeria, dal Mali, dalla Costa d’Avorio, dalla Siria, dal Pakistan. Bambini giunti in Italia, attraverso i corridoi umanitari o i programmi di reinsediamento. Bimbi nati negli ospedali di Polla, di Sapri, di Battipaglia e di Salerno. Un percorso di conoscenza del fenomeno migratorio attraverso uno sguardo diretto e specifico sulle donne migranti e sulla loro condizione di madri. Le foto sono accompagnate da brevi testi descrittivi della realtà di accoglienza in atto sui territori: gli inserimenti scolastici, i laboratori di formazione, le attività di animazione, i tirocini formativi.

“Mater” è stato realizzato dalle Cooperative Sociali “Il Sentiero”, “Tertium Millennium” e “l’Opera di un Altro” con la partecipazione dei Comuni titolari dei progetti Sprar. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Ad aprire il calendario 2019 il testo del poeta e scrittore Davide Rondoni.

La presentazione di “Mater” avverrà oggi pomeriggio alle 16:30 nell’Auditorium “Attilio Cirillo” ad Atena Lucana. Sono stati invitati anche i sindaci di Salerno e di Fardella nel potentino.

 

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