Mare Nostrum, laboratorio Unisa in scena tra donne, violenza e migrazione

Si chiama Mare Nostrum ed è una performance studiata e voluta dalle allieve del  Laboratorio di Espressione Teatrale UNISA, con la regia di Francesco Campanile che racconta della vita, le violenze e il dolore di giovani donne migranti. 

Lo spettacolo è andato in scena ieri. 10 novembre, nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e curato dall’Osservatorio Interdipartimentale per gli studi di Genere e le Pari Opportunità. 

Un argomento quantomai attuale viste le intense le immagini dello sbarco a Salerno dei corpi senza vita di 26 ragazze. Immagini che in questi giorni hanno toccato il cuore di tutti e che richiedono un’attenta riflessione in cui coinvolgere soprattutto gli studenti, le nuove generazioni.

Un’occasione per riflettere sulla dimensione dell’accoglienza e per far conoscere più da vicino il fenomeno migratorio.

“Compito dell’Università è formare menti libere da pregiudizi e aperte all’Altro, alla novità, a ciò che può provocare cambiamento” lo dichiara la prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari dell’Osservatorio UNISA. 

Riascolta l’intervista realizzata da Francesco Ienco

Pellizzari donne e migrazione

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