Mare in Campania, per l’Arpac diversi casi di sforamento nel Salernitano

A inizio aprile l’Arpac ha riavviato i controlli sulle 330 acque di balneazione in cui è suddiviso il litorale campano.

In alcuni tratti di mare, classificati come balneabili all’inizio del 2018, si sono registrati degli sforamenti dei limiti di legge per quanto riguarda i parametri microbiologici che determinano la balneabilità delle acque.

Nel Salernitano casi di “sforamento” riguardano acque di nuova classificazione: acque, cioè, che in passato erano inquinate ma che poi, a seguito di documentato risanamento, erano state classificate di nuovo come balneabili da una deliberazione di Giunta regionale del 2017 (“Est Fiume Irno” a Salerno e “Nord Foce Sele” a Eboli). Altri  sforamenti dei parametri che consentono la balneazione sono segnalati a “Ponte di Ferro” a Capaccio, a “Marina di Vietri – secondo tratto” a Vietri sul Mare, nel tratto “Nord Foce Alento” a Casalvelino, infine nel tratto “Testene” ad Agropoli.

L’agenzia ambientale ha fornito tutte le indicazioni ai Comuni interessati da questi sforamenti, affinché questi adottino le idonee misure di gestione in modo da garantire la balneabilità dei tratti di mare in questione, in vista dell’estate imminente. Nel primo mese di controllo, appena trascorso, Arpa Campania ha effettuato un totale di 384 campionamenti a mare. Si tratta dei cosiddetti controlli “pre-stagionali”, eseguiti immediatamente prima della stagione balneare che va ufficialmente dal primo maggio al 30 settembre.

In alcuni casi la contaminazione interessa acque già vietate alla balneazione, perché risultate di qualità “scarsa” all’ultima classificazione.

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