Mappato il genoma del grano duro. Ha collaborato anche UNISA

Anche l’Università di Salerno ha contribuito ai lavori per lo studio del genoma del grano duro. Il consorzio internazionale per il sequenziamento del genoma del frumento duro ha reso noto di aver completato la raccolta e l’assemblaggio dei dati di sequenza. Si tratta del progetto Bandiera “InterOmics” voluto dal Ministero dell’università e della ricerca, che in due anni ha permesso di studiare il genoma e le malattie umane ad esso collegate, come la celiachia.
Il sequenziamento è stato completato in collaborazione con l’Unità di Ricerca presso il Laboratorio di Medicina Molecolare e Genomica dell’Università di Salerno e con i ricercatori di Genomix4Life, spin-off dell’Ateneo salernitano specializzato in genomica. Questi dati saranno in futuro disponibili per studiare le relazioni tra cibi e salute. Aver sequenziato il genoma del grano duro, alla base della Dieta Mediterranea, consentirà di affrontare con strumenti nuovi, più efficaci e rispettosi della natura, le sfide di un’agricoltura ecosostenibile, preservando la biodiversità e consentendo di comprendere meglio i rapporti tra alimentazione e patologie umane.

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