Manifesti per la morte di Stefano Delle Chiaie a Pontecagnano Faiano, è polemica

Esplodono le polemiche a Pontecagnano Faiano dove sono stati affissi manifesti funebri a firma di una “Comunità politica di Avanguardia Nazionale” in occasione della morte di Stefano Delle Chiaie, esponente della destra radicale e spiritualista, componente del  Movimento Sociale Italiano, fondatore di Avanguardia Nazionale, accusato di essere fra i principali artefici delle stragi che, negli anni Settanta, hanno provocato in Italia la morte di decine di vittime innocenti.

A denunciare il caso è stato il presidente dell’associazione Memoria in Movimento, Angelo Orientale che, in una lettera al Prefetto di Salerno ha parlato di “grave, esplicito, inedito e preoccupante attacco ai valori costituzionali”. Il presidente dell’associazione ha chiesto al prefetto di “assumere tutte le determinazioni e i provvedimenti utili e necessari a ristabilire la legalità ed il pieno rispetto dei valori fondanti la Repubblica Italiana”.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara secondo cui “la rimozione dei manifesti funebri in memoria di Stefano Delle Chiaie, già avvenuta, è stato un atto dovuto nei confronti delle vittime delle principali stragi cui è legato il suo nome, ma anche a tutela dei valori della democrazia e della giustizia”. 

 

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