Maltempo, Confagricoltura Salerno chiede di accertare i danni e chiedere lo stato di calamità

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Il cattivo andamento climatico e soprattutto la pioggia incessante degli ultimi giorni ha compromesso l’80% del raccolto di pesche, pere, nettarine e albicocche in pieno campo nella zona Sud della Piana del Sele verso Eboli. L’allarme arriva da Confagricoltura Salerno, che vede in queste ore i propri tecnici alle prese con una prima conta dei danni anche alle colture ortive in pieno campo: pomodori, spinaci, spinacino, ortaggi primaverili. Va un po’ meglio per le colture protette, sia sotto rete antigrandine che in serra laddove la produzione è salvaguardata. Problemi anche alle fragole che stentano a maturare anche sotto serra e subiscono forti attacchi fungini. Senza contare poi che tutto questo si ripercuote fortemente anche sulla manodopera agricola che non viene chiamata a lavorare e così si perdono giornate di salario.

In difficoltà la zootecnia bovina e bufalina della Piana del Sele: si stimano perdite per le colture foraggere che potrebbero aggirarsi intorno al 60%.

Il presidente di Confagricoltura Salerno, Roberto Costantino, chiede alla Regione di attivare gli idonei strumenti di accertamento dei danni finalizzati alla predisposizione delle istruttorie, necessarie ad una richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale al Governo. 

 

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