Maltempo: allarme di Coldiretti, i terreni secchi amplificano il rischio idrogeologico

Il maltempo si abbatte sull’Italia dopo un settembre che ha fatto segnare il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che amplificano il rischio idrogeologico. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr, sugli effetti della nuova perturbazione che interessa tutta Italia. A preoccupare, sottolinea la Coldiretti, sono i danni sulle coltivazioni agricole nelle campagne dove è in pieno svolgimento la vendemmia e si iniziano a raccogliere le olive, dopo che dall’inizio dell’anno si contano perdite superiori ai 600 milioni di euro a causa degli eventi estremi.

I cambiamenti climatici, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra, si abbattono su un territorio già fragile con la presenza in Italia di 7.275 comuni a rischio frane e alluvioni, il 91,3% del totale. L’andamento anomalo di quest’anno conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo.

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