Macchie nell’Alento, blitz della Guardia Costiera nelle fabbriche potenzialmente inquinanti

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Sono stati illustrati questa mattina alla Capitaneria di Porto di Agropoli i dettagli dell’operazione denominata “Alento River”, sul blitz che ha portato a denunce e a sanzioni di migliaia di euro per dieci aziende tra caseifici, fabbriche di cosmetici, mattatoi e insediamenti industriali.

L’operazione ha previsto ispezioni sull’agglomerato industriale che si sviluppa intorno al fiume Alento, nei comuni di Lustra, Omignano, Castelnuovo Cilento, Casal Velino e Ascea, in particolare negli insediamenti industriali ritenuti potenzialmente inquinanti, come su su impianti di produzione di calcestruzzo.

 

L’indagine ha preso spunto dalla scoperta, a maggio scorso, di macchie cromatiche in alcuni punti del fiume, che hanno spinto gli uomini della Capitaneria di Porto ad approfondire le indagini, attraverso uno screening di tutto il corso del fiume e in tutte le attività presenti lungo il corso.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni del Comandante della capitaneria di porto, Giulio Cimmino.

Giulio Cimmino

 

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