Lo sfogo appello di Donato Di Sia, padre di Maria Dorotea morta in un incidente stradale (Audio)

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"Chi guida sotto l’effetto di alcol e droga e provoca la morte di una o più persone dovrebbe essere trattato come un terrorista". E’ lo sfogo dai microfoni di Radio Alfa di Donato Di Sia, il padre di Maria Dorotea, la ragazza di 25 anni morta in un incidente stradale il 13 maggio 2014 a Bisceglie, in Puglia. Responsabile della morte della ragazza originaria della provincia di Salerno è ritenuto Pantaleo D’Addato, che guidava sotto l’effetto di alcol e droghe l’auto in cui trovò la morte la 25enne di Policastro Bussentino.

D’Addato è stato condannato con rito abbreviato a 3 anni di reclusione. In questi giorni sono state rese note anche le motivazioni della sentenza di condanna e il padre della vittima, Donato Di Sia, parte offesa nel processo, ha deciso di parlare e manifestare tutta la sua amarezza per un dispositivo che pur riconoscendo a D’Addato le aggravanti di aver guidato in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe, è stato condannato a soli 3 anni. 

 

 

Riascolta l'intervista di Vito Sansone QUI

Donato Di Sia

 

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