Lingua blu, allevatori salernitani presenti a un incontro Coldiretti a Bagnoli Irpino

Si è tenuto oggi a Bagnoli Irpino un improtante incontro promosso dalla Coldiretti per discutere della problematica della febbre catarrale degli ovini, la cosiddetta “blue tongue”, che sta abbattendo interi greggi. Sono oltre 700 gli animali morti solo nel Vallo di Diano, con focolai in tutta la provincia di Salerno.
Due le due importanti novità emerse nel corso dell’incontro: la possibilità da parte degli agricoltori di ricevere ndennizzi per lo smaltimento delle carcasse degli animali morti a causa della febbre catarrale e la proposta dell’istituzione di un tavolo permanente per la zootecnia in Regione Campania.
A Bagnoli Irpino oggi sono giunti oltre cento allevatori da Caggiano, Contursi, Sala Consilina e Montesano sulla Marcellana che resta il centro più colpito dall’epidemia, pericolosa per gli animali. “E’ necessario chiudere la stagione degli indennizzi e avviare la stagione della prevenzione e della legalità – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio – nel corto circuito burocratico che si è venuto a creare tra Regione e Asl, con i vaccini comprati dalla Regione e mai usati dai servizi veterinari per la profilassi preventiva, i problemi ricadono solo sugli allevatori che hanno difficoltà a far quadrare i loro bilanci”. 

Lascia un Commento