LIBERA contro le mafie nel pallone

I tentacoli della criminalità organizzata toccano anche il business calcio, con più di 30 clan direttamente coinvolti o contigui censiti nelle principali inchieste riguardanti le infiltrazioni mafiose e i casi di corruzione nel mondo del pallone. La denuncia arriva da “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, che nel dossier "Le mafie nel pallone" denuncia come alla spartizione della torta partecipi il gotha delle cosche, dai Lo Piccolo ai Casalesi, dai Mallardo ai Pellé, dai Misso ai Pesce e Santapaola. "Dalla Lombardia al Lazio, passando per la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Puglia, la geografia della commistione di calcio e illegalità disegnata dal dossier risparmia poche aree del Paese. “Nello sport ci sono tante realtà positive, sarebbe scorretto dimenticarle – spiega don Ciotti – ma il nostro dovere é di rompere il silenzio: quello che emerge é uno spaccato inquietante di una storia che però viene da lontano, di una penetrazione mafiosa che riguarda tante realtà piccole e medie anche perché possedere una società di calcio garantisce visibilità e prestigio ai clan, assicura un controllo ancora maggiore del territorio, moltiplica le opportunità di reclutamento delle nuove leve”.

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