Legge Severino, cosa cambia dopo la decisione della Consulta. Il commento di De Luca

Con la decisione di ieri sera della Corte Costituzionale di dichiarare infondata la questione sollevata sulla legge Severino, si riapre una partita che ha toccato soprattutto tre uomini politici: il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il governatore della Campania Vincenzo De Luca e l'ex premier Silvio Berlusconi. La decisione della Corte dovrà essere formalizzata, prima di tutto, in una sentenza, che dovrà poi essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Solo dopo questo passaggio – che richiederà 20-30 giorni – la sentenza sarà efficace.

I legali del governatore della Campania lamentano che l'inserimento del reato di abuso d'ufficio tra quelli di grave allarme sociale per cui scatta la sospensione, come previsto in uno dei decreti attuativi della legge Severino, debordi dai confini imposti dalla stessa delega.

In una nota diffusa dalla Regione Campania si afferma che la decisione della Corte Costituzionale, che ha ritenuto infondato un unico dubbio di costituzionalità sollevato a suo tempo dal Tar Campania nella vicenda De Magistris, non ha alcun rilievo giuridico per il presidente De Luca.

“Ben più numerosi e di diverso spessore giuridico – osserva Palazzo Santa Lucia – i rilievi di costituzionalità che la Corte sarà chiamata a valutare". La causa deve ancora essere fissata. E nel frattempo il governatore resta in carica. 

Lascia un Commento